rassegna cinema 2018

 Quattro film. Un viaggio, breve ma intenso, per scoprire come il
cinema di Hollywood, nel corso degli anni, ha raccontato il 
continente africano: avventure, intrighi, sensi di colpa e inganno in un percorso che ci porterà dentro il grande cinema dello star system
hollywoodiano e che ripercorrerà epoche e stili diversi. Il viaggio
inizia infatti in piena età classica, con La regina d'Africa e
Hatari!, due film firmati da due grandi registi (John Huston e Howard
Hawks) che rispecchiano le convenzioni del genere d'avventura. Negli anni ottanta poi il punto di vista cambia, come testimonia il
riflessivo Cacciatore nero, cuore bianco di Clint Eastwood, ispirato 
a dei fatti accaduti proprio durante le riprese de La regina d'Africa.
Chiude il ciclo Spiriti nelle tenebre di Stephen Hopkins.
A condurre le serate Gabriele Baldaccini e Michele Nardini, che hanno scelto, per noi e per voi, il programma della rassegna
Questo è il programma completo:
- Giovedì 11 gennaio: La regina d'Africa di John Huston
- Giovedì 18 gennaio: Hatari! di Howard Hawks
- Giovedì 25 gennaio: Cacciatore bianco, cuore nero di Clint Eastwood
- Giovedì 1 febbraio:  Spiriti nelle tenebre di Stephen Hopkins

   

seconda rassegna cinema 2016

A grande richiesta seconda rassegna cinematografica, l'Africa vista dal cinema internazionale, o "Il ritorno della iena".  Michele e Gabriele ci hanno guidato alla scoperta di un cinema più spettacolare, ma non certo meno impegnato a mostrare l'Africa nelle sue infinite componenti.

rassegna cinema: come sono buoni i bianchi

Mercoledì 3 febbraio ultimo film della rassegna, "Come sono buoni i bianchi" di Marco Ferreri, nello stile classico del suo autore. Non lascia molto spazio alla speranza della collaborazione fra gli uomini, però il pessimismo del film può essere uno stimolo a migliorarci, tutti insieme, per non rovinare il nostro futuro. Forse andava letto meglio quando è uscito, negli anni '80.

Film di Marco Ferreri del 1988, con Michel Piccoli, Michele Placido e Nicoletta Braschi. Una comitiva di volontari si reca in Africa per assistere le popolazioni del Sahel con generi alimentari. Il viaggio si scopre più complicato del previsto e apre a un insolito finale, surreale, grottesco e molto provocatorio.

Rispettando i temi centrali della sua cinematografia, Ferreri gioca con le debolezze e le contraddizioni dell’uomo moderno occidentale. Da una parte ci sono uomini borghesi che cercano una rinascita personale attraverso le spedizioni umanitarie, dall’altra c’è un continente segnato dalla corruzione e dalla violenza che i governi coloniali hanno creato nel corso degli anni.

Ferreri sottolinea proprio questo: l’uomo bianco ha portato in Africa solo menzogna, falsità e loschi affari, ostacolando la naturale crescita sociale e politica del continente.

 Regia: Marco Ferreri; sceneggiatura: Rafael Azcona e Marco Ferreri; interpreti: Michel Piccoli, Michele Placido, Nicoletta Braschi, Maruschka Detmers, Juan Diego, Evelyne Pieiller, Cheik Doukouré, Jean-François Stévenin, Pedro Reyes, Sotigui Kouyaté, Pascal N’Zonzi;

rassegna cinema: riusciranno i nostri eroi....

Il terzo appuntamento con la rassegna L’Africa raccontata dal cinema italiano è stato un omaggio al regista Ettore Scola, recentemente scomparso. Mercoledì 27 gennaio 2016 abbiamo proiettato il film Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, del 1968, con Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier.

A metà tra il genere dell’avventura e la commedia all’italiana, Riusciranno i nostri eroi consacrò il successo internazionale di Ettore Scola. Un editore, accompagnato dal suo ragioniere, parte alla volta dell’Africa per ritrovare il cognato scomparso durante un viaggio. La commedia lascia volentieri spazio ad altri generi lungo il percorso del film, così spesso si ride amaro, e anche un uomo convinto dei suoi principi come il personaggio interpretato da Alberto Sordi, termina l'esperienza africana con un sacco di dubbi...

 

rassegna cinema:Africa addio

Mercoledì 20 gennaio, nonostante il freddo, si è svolta la seconda serata della rassegna cinematografica. Il film presentato, Africa addio, era un documento realista e toccante sui primi anni della decolonizzazione, con i suoi effetti drammatici sulle popolazioni interessate. Girato negli anni '60, rappresentava il punto di vista di due autori italiani. Una fotografia spietata della situazione, evidentemente influenzata dall'ottica eurocentrica dei registi. Il dramma umano è universale, la Storia non ha nè vinti nè vincitori.

Il documentario di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi mette in scena i disordini che nascono nell’Africa post-coloniale, dopo la ritirata dei governi francesi e inglesi e la nascita di improvvisate e violente dittature.   Il documentario fu al centro di una feroce polemica perché accusato di razzismo. In effetti Jacobetti e Prosperi mirano al sensazionale, evidenziando la presunta atrocità e arretratezza delle culture africane. Fuori dagli schemi tradizionali del racconto documentaristico, Africa Addio si basa sulla forza visiva delle immagini e sul ritmo di una colonna sonora che fa da contraltare alla crudezza della rappresentazione.     

Regia: Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi; sceneggiatura: Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi; musiche: Riz Ortolani.

 

           

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"Lo schiavo che non prende la decisione di lottare per liberarsi merita completamente le sue catene" T. Sankara

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