Tutte le strade portano a Ouaga

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"Tutte le strade portano a Ouaga" serie di incontri letterari alla scoperta dei diversi volti della realtà africana.
Il percorso di incontri con scrittori, giornalisti e autori televisivi inizierà il 5 maggio e terminerà il 19 maggio.
Gli incontri, che avranno al centro le problematiche attuali dell'Africa subsahariana, si svolgeranno nella sede del Cesvium, in via Fratti a Viareggio, e a "Lettera 22",caffè letterario, in via Mazzini a Viareggio, la sera alle 21.15.
Il 5 maggio si parlerà con Marco Bello ( fotografo e giornalista)  degli ultimi avvenimenti in Burkina Faso, che hanno portato alla rivolta popolare e all'allontanamento del dittatore Blaise Compaore. Con Raffaele Masto, di Radio Popolare, il 12 maggio affronteremo il tema del terrorismo islamico nella sua veste africana. Il fantastico Tour du Burkina Faso, gara ciclistica internazionale che si svolge fra savana e piste rosse ci verrà raccontato il 16 dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Marco Pastonesi, impegnato per anni nel racconto del Giro d'Italia, in occasione del tour del Burkina corrispondente da Ouagadougou. Infine, la sera del 18 maggio, la figura mitica del Presidente Sankarà e i destini dei diseredati saranno al centro dell'incontro con Silvestro Montanaro, scrittore e giornalista, storica firma Rai  ( Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Sciuscià ecc ) attraverso un suo documentario "cult" girato per la Rai in occasione della trasmissione "C'era una volta", dal titolo "E quel giorno uccisero la felicità"
 

seconda rassegna cinema 2016

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A grande richiesta seconda rassegna cinematografica, l'Africa vista dal cinema internazionale, o "Il ritorno della iena".  Michele e Gabriele ci hanno guidato alla scoperta di un cinema più spettacolare, ma non certo meno impegnato a mostrare l'Africa nelle sue infinite componenti.

rassegna cinema:Africa addio

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Mercoledì 20 gennaio, nonostante il freddo, si è svolta la seconda serata della rassegna cinematografica. Il film presentato, Africa addio, era un documento realista e toccante sui primi anni della decolonizzazione, con i suoi effetti drammatici sulle popolazioni interessate. Girato negli anni '60, rappresentava il punto di vista di due autori italiani. Una fotografia spietata della situazione, evidentemente influenzata dall'ottica eurocentrica dei registi. Il dramma umano è universale, la Storia non ha nè vinti nè vincitori.

Il documentario di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi mette in scena i disordini che nascono nell’Africa post-coloniale, dopo la ritirata dei governi francesi e inglesi e la nascita di improvvisate e violente dittature.   Il documentario fu al centro di una feroce polemica perché accusato di razzismo. In effetti Jacobetti e Prosperi mirano al sensazionale, evidenziando la presunta atrocità e arretratezza delle culture africane. Fuori dagli schemi tradizionali del racconto documentaristico, Africa Addio si basa sulla forza visiva delle immagini e sul ritmo di una colonna sonora che fa da contraltare alla crudezza della rappresentazione.     

Regia: Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi; sceneggiatura: Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi; musiche: Riz Ortolani.

 

           

incontri 2015: Marco Lenci

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 Lunedì 23 novembre, con la conferenza di Marco Lenci, Professore di storia dell'Africa ed esperto del corno d'Africa, si è chiuso il ciclo di incontri che abbiamo organizzato per il mese di novembre. I nostri sinceri ringraziamenti a Marco, che ci ha raccontato l'esperienza del colonialismo, gli appetiti degli stati coloniali, la differenza fra le interpretazioni date alla colonizzazione dai diversi Paesi, andando a ritrovare le origini delle problematiche contemporanee proprio in quel breve ma intenso periodo della nostra storia. Grande successo di pubblico, che ci "obbliga" a ripetere presto l'esperienza, dando vita a un nuovo ciclo di serate di approfondimento dei temi a noi cari, come quelli appena trattati.

 

                                         

Incontri 2015:Francesco Tamburini

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L'Islam e i rischi del fondamentalismo" è il titolo dell’incontro che si è svolto nella nostra sede martedì 10 novembre 2015, nell’ambito della rassegna "Itinerario all'interno dell'attualità, della storia e della cultura del continente africano".

Il pubblico, anche questa volta, era numeroso e molto interessato!

Il relatore Francesco Tamburini, dottore di ricerca in Storia, Istituzioni e Relazioni internazionali dei Paesi extra-europei, docente esterno presso il dipartimento di Scienze Politiche di Pisa per Storia e Istituzioni dei paesi afroasiatici, ha dato un'informazione puntuale e avvincente.

Gli sconvolgimenti geopolitici derivanti dalle "primavere arabe" del 2011-12 hanno portato in primo piano in nord Africa il fenomeno dell'islamismo politico e del radicalismo islamico nella sua versione più violenta. Tuttavia si tratta di ideologie e movimenti presenti già da molto tempo in tutto il continente africano .

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I discorsi e le idee

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Thomas Sankarà, il Presidente

"Chi mi ascolta mi permetta di dire che parlo non solo in nome del mio Burkina Faso, tanto amato, ma anche di tutti coloro che soffrono in ogni angolo del mondo. Parlo dei milioni di esseri umani che vivono nei ghetti perché hanno la pelle nera o perché sono di culture diverse, considerati poco più che animali."

Concerto per cesvium

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Vogliamo ringraziare i nostri amici dell' Associazione Corale "The rising Sound" che hanno organizzato, il 31 luglio scorso al Bagno Mergellina, un concerto con lo scopo di raccogliere fondi per la cooperazione. Alla fine della serata ci hanno donato 250 euro.

 

 I “The Rising Sound” sono un gruppo di 18 ragazzi tra i 16 e i 24 anni. Il loro cammino artistico è iniziato circa 13 anni fa presso il Gran Teatro “Giacomo Puccini” come coro stabile delle voci bianche  nelle opere del grande Maestro e partecipando  ad importanti trasferte:  Roma, Parco della Musica per Suor Angelica; Principato di Monaco ed  Emirati Arabi per la Bohème. Suscitando ammirazione sono stati arruolati per i musical “Joseph e la strabiliante tunica in technicolor” con Rossana Casale e “Jesus Christ Superstar” di Rockopera.                                                                   

Circa cinque anni fa, forti della loro passione e del loro allenamento,  i giovani artisti  si sono costituiti in associazione, The Rising Sound” appunto sotto la Direzione artistica del M° Riccardo Pagni

Le partecipazioni ad eventi sono state moltissime: il Festival della Salute alla Versiliana nel 2012 e a Pietrasanta nel 2013, il Boom Art Festival di Torre del Lago nel 2012, il gemellaggio con la Junior Classic Orchester di Regensburg al Teatro Puccini nel 2013 e 2014, i numerosi concerti in collaborazione con i Joyful Gospel Ensemble di Livorno diretti anch’essi dal M° Riccardo Pagni

rassegna cinema 2016

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L'Africa raccontata dal cinema italiano

In collaborazione con Michele Nardini e Gabriele Baldaccini, proponiamo questa mini-rassegna di film sull’Africa, con la rappresentazione della realtà africana attraverso gli occhi del cinema italiano. Una prospettiva rovesciata, che raccoglie varie esperienze, molto diverse tra loro. Nasce così questo progetto cinematografico

Questa rassegna mira proprio a inquadrare i momenti più importanti di questo nuovo viaggio virtuale in Africa, che si articola in quattro serate, ognuna delle quali incentrata sulla proiezione di un film  particolarmente significativo, opportunamente spiegato e analizzato.

 Mercoledì 13 gennaio ore 21.00 – “Lo squadrone bianco” di Augusto Genina. Film del 1936, in piena età fascista, è uno dei più importanti esempi del filone del cinema colonialista, basato sull’esaltazione delle imprese coloniali del regime.

 Mercoledì 20 gennaio ore 21.00 - “Africa addio” di Gualtiero Jacopetti, Franco Prosperi. Documentario controverso appartenente al genere del mondo movie sul processo di decolonizzazione di alcune zone dell’Africa.

 Mercoledì 27 gennaio ore 21.00 - “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?” di Ettore Scola, con Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernand Blier, commedia all’italiana che sfocia nel genere avventuristico.

 Mercoledì 3 febbraio  ore 21.00 - “Come sono buoni i bianchi!” di Marco Ferreri, apologo ai limiti del surreale che tratta il tema del razzismo e della percezione che l’uomo bianco ha degli africani.

       Le proiezioni avranno luogo nella sede dell’associazione, in Via Fratti 20 a Viareggio 

       Per informazioni contattare:   Marino Barsotti : 348-6401414  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

rassegna cinema: lo squadrone bianco

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13 Gennaio 2016 . Il primo film proposto dai nostri amici Gabriele e Michele è "Lo squadrone bianco", uscito durante il Fascismo nel 1936 e come tale portatore di un messaggio di positività e fierezza dell' homo italicus. Però girato anche con una certa raffinatezza e con bellissime riprese del deserto, in un bianco e nero soffuso. Di certo una bella scoperta, dove gli africani sembra quasi che restino sullo sfondo, fiduciosi nelle virtù umane e guerriere del colonizzatore, a lui fedeli e grati. Per una visione alternativa si consiglia " ll Leone del deserto " dove i coloni in Libia non appaiono più come "Italiani brava gente", ma come invasori violenti e spietati.

Tratto dal romanzo L’escadron blanc di Joseph Peyré, è la storia di un ufficiale di cavalleria che, dopo una delusione amorosa, decide di arruolarsi in Libia nelle truppe cammellate. Espressione del cinema colonialista degli anni ’30, il film di Augusto Genina è una parabola dell’esaltazione patriottica che contraddistingue gran parte del cinema italiano del periodo fascista. Nell’eroismo del protagonista, nel suo coraggio, nello spirito di sacrificio sono evidenti i riferimenti alla propaganda fascista. Lo squadrone bianco vinse la Coppa Mussolini a Venezia come miglior film italiano. Regia: Augusto Genina; sceneggiatura: Augusto Genina; Interpreti: Fosco Giachetti, Antonio Centa, Fulvia Lanzi, Francesca Dalpe.

                   

incontri 2015: dia papa demba

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 Martedì 17 novembre quarto incontro del ciclo di conferenze dedicato all'Africa. Nella nostra sede di Viareggio Dia Papa Demba è venuto a spiegarci quale sarà lo sviluppo possibile del continente africano, quali sono stati gli ostacoli a una vera indipendenza frapposti dai Paesi ex colonizzatori, che hanno continuato, in gran parte dell'Africa, a gestire le risorse economiche e anche umane, nonchè ad ostacolare in tutti i modi veri processi di democratizzazione. Ne è nata una serata piacevole e molto interessante, e il pubblico ha partecipato con attenzione.  Papa, di origine senegalese ma da più di 20 anni residente in Toscana, è stato presidente del consiglio degli stranieri del comune di Pontedera, coordinatore del Forum Percorso di cittadinanza di Pontedera, coordinatore regionale delle consulte e consigli degli stranieri in Toscana, responsabile regionale del CASTO per la cooperazione decentrata e portavoce della comunità senegalese in Toscana. Responsabile UIL settore Concia presso la zona del cuoio.

    

Film da vedere : Yaaba

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Alla scoperta del cinema africano con il film Yaaba di Idrissa Ouedraogo
La traduzione letterale di Yaaba è La nonna. Presentato al Festival di Cannes del 1989, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, e capace di vincere il premio FIPRESCI, il film di Idrissa Ouedraogo narra la storia di un’amicizia tra un ragazzo e una signora anziana emarginata, considerata da tutti una stregona dalla quale è bene tenersi lontani. Un’amicizia sincera, profonda, che va oltre i pregiudizi che circondano il piccolo villaggio contadino del Burkina Faso. Yaaba parla di temi forti come emarginazione e discriminazione, e alterna lo sguardo ingenuo e innocente del ragazzo con quello contaminato delle persone adulte. Il risultato finale è un film che procede attraverso piccoli quadri in cui il paesaggio del Burkina acquista un ruolo centrale: la regia conferma la padronanza della messa in scena di Ouedraogo, regista che ha assimilato la lezione europea e che, attraverso uno stile rigoroso e classico, offre alla pellicola un taglio classicista.

Mostra "Sostiene Sankara"

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Dal 5 agosto il Cesvium propone a Viareggio la mostra "Sostiene Sankara". Per questo evento abbiamo scelto come sede il caffè letterario "lettera 22", in Via Mazzini, luogo ideale di incontro fra arte, letteratura e storia. All'inaugurazione ha partecipato la scrittrice ed attivista ecopax Marinella Correggia, biografa e traduttrice di Sankara. Il pubblico è intervenuto numeroso, sia per il richiamo della mostra, che affronta una tematica forte attraverso un'arte diversa dal solito, quella del fumetto d'autore,sia per la curiosità di saperne di più di avvenimenti lontani ma attuali. Ciò è stato possibile grazie ad Amanda, un'associazione culturale nata a Cagliari nel 2010 da un progetto di Margherita Zanardi, Marianna Fazzi ed Emilio Piano, e avvalersi dal 2013 del talento di Giuliano Kanjano. Amanda propone un approccio artistico multidisciplinare basato sulla fusione tra diversi linguaggi espressivi. ( https://associazioneamanda.wordpress.com/about/ )

A trent’anni dalla scintilla rivoluzionaria, la mostra vuole raccontare la storia del presidente del Burkina Faso attraverso il linguaggio immediato del fumetto e dell’illustrazione. Quindici artisti espongono le loro opere ispirate alle idee del presidente povero, rivoluzionario e femminista che ha cambiato la storia del Burkina Faso.Tutti i fumettisti e gli illustratori si sono cimentati con tematiche importanti, realizzando brevi storie a fumetti, ciascuna ispirata ad uno dei capisaldi del pensiero del presidente Sankara. Gli autori coinvolti in Sostiene Sankara sono: David Romero, Aka B, Roberto Biadi, Mauro Biani, Maurizio Boscarol, Toni Bruno, Fabrizio Des Dorides e Andrea Chronopoulos, Christian Ghisellini, Kanjano, Collettivo Latrones, Rocco Lombardi, Simone Lucciola, Vito Manolo Romano e Daniele Serra, vincitore del British Fantasy Award. La mostra è tratta dal libro, o il libro dalla mostra, "Sostiene Sankara" edito dal Becco Giallo, di cui in galleria si possono vedere alcune tavole. Nella foto dell'inaugurazione, oltre ai membri del Consiglio Direttivo di Cesvium, la traduttrice e esperta di Sankara Marinella Correggia.

 

 

  

SOSTIENE SANKARA
 AA.VV.
 a cura di KANJANO e AMANDA

Sostiene Sankara Pagine: 144, colore Prezzo: € 15,00 Dimensioni: 15 x 21 cm
 Data di pubblicazione: gennaio 2014

La vita e il pensiero di Thomas Sankara, il “Che Guevara Africano” che ha immaginato una via più equa e giusta allo sviluppo economico e sociale del Continente Nero.

“Il debito pubblico africano, controllato, dominato e alimentato dall’imperialismo occidentale, è una riconquista dell’Africa sapientemente organizzata, in modo che ogni africano possa diventare schiavo finanziario di chi ha avuto l’intelligenza e la furbizia di investire da noi. Per questo noi, oggi, esigiamo un rimborso.” Thomas Sankara

Il capitano Thomas Sankara è stato il primo presidente libero dell’Alto Volta, paese a cui egli stesso cambiò il nome in Burkina Faso, ovvero “la terra degli uomini integri”. Leader carismatico ed esempio di moralità per tutta l’Africa Occidentale, Sankara ha realizzato riforme radicali per eliminare la povertà e le disuguaglianze, ha promosso l’uso dei contraccettivi contro l’AIDS, ha combattuto la pratica dell’infibulazione e lavorato per cambiare la mentalità dei più giovani con l’obiettivo di proporre all’Occidente la cancellazione del debito internazionale africano. Fu ucciso il 15 ottobre 1987 assieme a 12 colleghi in un colpo di stato organizzato da un suo ex compagno d’armi, l’appena deposto presidente del Burkina Faso Blaise Compaoré, con l’appoggio di Francia e Stati Uniti d’America.

Con le traduzioni dei suoi discorsi sul debito africano, sulle donne, sull’ambiente, sull’unità africana e approfondimenti scritti di Marinella Correggia (altraeconomia), Silvestro Montanaro (raitre) e Sergio Nazzaro 

cinema d'animazione

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 Martedì 18 aprile alle ore 21, l’associazione Cesvium (Viareggio, via Fratti 20) organizza l’iniziativa “L’Africa si anima. Il cinema di William Kentridge tra innovazione stilistica e impegno civile”, una serata dedicata al cinema d’animazione del regista sudafricano, da sempre impegnato nella difesa dei diritti sociali e politici.     

Otto cortometraggi, realizzati nell’arco di dieci anni, tra il 1989 e il 1999, per un percorso nelle idee di uno dei registi più innovativi nel panorama internazionale dell’animazione. Formatosi all'École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq di Parigi, William Kentridge ha realizzato una ventina di film d’animazione basati su disegni a carboncino da lui stesso creati. Il suo cinema sperimentale si intreccia con le vicende storiche e politiche del Sudafrica: temi come l'apartheid, il totalitarismo e lo sfruttamento del lavoro sono centrali nella sua produzione.

Kentridge ha ottenuto la giusta legittimazione artistica nel 2004 quando, a Cannes, la sua opera è stata al centro di una retrospettiva.

I lavori che verranno proiettati sono:

 

  • Johannesburg, Second Greatest City After Paris (1989)
  • Monument (1990)
  • Mine (1991)
  • Sobriety, Obesity And Growing Old (1991)
  • Felix In Exile (1994)
  • History Of The Main Complaint (1996)
  • Weighting And Wanting (1998)
  • Stereoscope (1999)

 

L’iniziativa “L’Africa si anima. Il cinema di William Kentridge tra innovazione stilistica e impegno civile” ha un duplice obiettivo: approfondire la riflessione sulla ricerca visiva di una tendenza marginale del cinema africano e evidenziare come, attraverso l’animazione, si siano affrontati temi di particolare rilevanza politica

rassegna cinema: come sono buoni i bianchi

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Mercoledì 3 febbraio ultimo film della rassegna, "Come sono buoni i bianchi" di Marco Ferreri, nello stile classico del suo autore. Non lascia molto spazio alla speranza della collaborazione fra gli uomini, però il pessimismo del film può essere uno stimolo a migliorarci, tutti insieme, per non rovinare il nostro futuro. Forse andava letto meglio quando è uscito, negli anni '80.

Film di Marco Ferreri del 1988, con Michel Piccoli, Michele Placido e Nicoletta Braschi. Una comitiva di volontari si reca in Africa per assistere le popolazioni del Sahel con generi alimentari. Il viaggio si scopre più complicato del previsto e apre a un insolito finale, surreale, grottesco e molto provocatorio.

Rispettando i temi centrali della sua cinematografia, Ferreri gioca con le debolezze e le contraddizioni dell’uomo moderno occidentale. Da una parte ci sono uomini borghesi che cercano una rinascita personale attraverso le spedizioni umanitarie, dall’altra c’è un continente segnato dalla corruzione e dalla violenza che i governi coloniali hanno creato nel corso degli anni.

Ferreri sottolinea proprio questo: l’uomo bianco ha portato in Africa solo menzogna, falsità e loschi affari, ostacolando la naturale crescita sociale e politica del continente.

 Regia: Marco Ferreri; sceneggiatura: Rafael Azcona e Marco Ferreri; interpreti: Michel Piccoli, Michele Placido, Nicoletta Braschi, Maruschka Detmers, Juan Diego, Evelyne Pieiller, Cheik Doukouré, Jean-François Stévenin, Pedro Reyes, Sotigui Kouyaté, Pascal N’Zonzi;

Incontri nelle scuole

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Stamani 5 febbraio 2016 abbiamo incontrato per la seconda volta gli studenti dell'Istituto Commerciale Piaggia di Viareggio, su invito e con la collaborazione dei docenti, in particolar modo della Prof.ssa Elena Cocconi. Il primo incontro era stato di carattere generale, incentrato soprattutto sul racconto delle nostre esperienze di viaggio in Burkina Faso e sui progetti che Cesvium ha portato a termine in questi anni di cooperazione.  Al termine di questo primo approccio, studenti e Professori hanno chiesto un intervento un po' più mirato, con nostro piacere abbiamo preparato una lezione sull'acqua, bene primario per le società più e meno evolute della terra, ma essenziale per ogni minima attività di sviluppo in Africa. Abbiamo spiegato ai ragazzi la difficoltà di vivere senza l'acqua dei villaggi prima del nostro arrivo, e raccontato il percorso della costruzione dei vari tipi di pozzi, insieme alle future realizzazioni che abbiamo messo in cantiere per rendere sempre più autonomi gli abitanti del villaggio nell'approvvigionamento di questa fondamentale risorsa naturale.

Gli studenti sono stati molto interessati e partecipi con le loro domande, ringraziamo i docenti che ci hanno permesso di realizzare queste importanti esperienze, da ripetere senza dubbio. 

incontri 2015:silvestro montanaro

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Terzo incontro del ciclo "Itinerario all'interno dell'attualità, della storia e della cultura del continente africano."

Mercoledì 11 novembre è stata la volta del regista-giornalista Silvestro Montanaro, che in diretta via Skype ha commentato con il pubblico il suo documentario "E quel giorno uccisero la felicità", sintesi fra giornalismo d'inchiesta, denuncia sociale - politica e poesia.  L'evento si è svolto a Stiava - Massarosa - nella sala delle conferenze dell'affascinante Villa Gori, grazie alla collaborazione del Comune di Massarosa

E quel giorno uccisero la felicità” getta lo sguardo sulla stagione breve ma intensa del governo di Thomas Sankara nel Burkina Faso, Paese africano fra i più poveri al mondo. Non è solo la storia di una persona fuori dal comune, ma anche del modo in cui le nazioni ricche guidano direttamente o indirettamente la sorte dei popoli africani e ne impediscono la liberazione. I segni del colonialismo sono sempre evidenti. La storia degli aiuti finanziari con la conseguenza dell’enormità del debito che ha strozzato le economie africane impedendone negli anni l’autonomia e il decollo, è esemplificata nel documentario. E’ la storia del Burkina e del suo, ovviamente fallito, tentativo di liberarsi del giogo del debito negli anni 80, che avrebbe significato liberarsi dall’influenza delle nazioni più ricche. E’ quindi anche la storia dell’Africa intera. Il documentario x noi che in Burkina lavoriamo a fianco delle persone più ai margini ha inoltre una rilevanza particolare, e ci dà ancora una maggiore spinta a proseguire il nostro compito.

L’autore Silvestro Montanaro è stato collaboratore di Michele Santoro e coautore di programmi come “Tempo reale” e “Rosso e nero”, curatore poi per la Rai di alcuni programmi di interesse sociale come “C’era una volta” e “Dagli Appennini alle Ande”I suoi documentari hanno girato il mondo e accompagnato numerose campagne di verita’ e di difesa dei diritti umani. Ed hanno ricevuto sia in Italia che in tutto il mondo i piu’ prestigiosi riconoscimenti.    Nel frattempo pubblica tre libri-inchiesta, di cui uno con Baldini e Castoldi adottato come libro di testo in numerose scuole, sul Mozambico e i suoi bambini nel dopoguerra. Successivamente pubblica Mister & Lady Poggiolini, racconto inchiesta sulla malasanita ed un altro libro sul rinvio a giudizio per mafia di Giulio Andreotti.  Silvestro Montanaro ha anche curato il progetto Sciuscià, ne ha realizza alto uni episodi, ed è diventato poi l’autore di Drug Stories, programma di inchieste sul mondo della droga su scala internazionale.

 

Film da vedere : Touki Bouki

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Alla scoperta del cinema africano con il film Touki Bouki di Djibril Diop Mambéty
 
è un film del 1973 diretto dal regista senegalese Djibril Diop Mambéty. Il film è stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e ha vinto il Prix de la Critique International del Festival di Mosca
Trama: Due giovani adolescenti sognano di partire per Parigi e la considerano la loro "Terra Promessa". Mory era pastore, ma dopo la perdita della sue mandrie, erra solitario per la città. Anta si è impadronito degli atteggiamenti provocatori, tipici degli studenti dell'epoca. Il film coglie lo smarrimento fisico e intellettuale degli africani ammaliati dal miraggio europeo.
 

Film: A piedi nudi

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Mercoledì 7 dicembre alle 20 apericena afroitaliana, alle 21.15 abbiamo proiettato il film "A piedi nudi" di Christian Carmosino, con il regista che ha presentato il suo lavoro e ha parlato con il pubblico attento e estremamente interessato. Abbiamo affrontato con Christian le attualità africane e del Burkina in particolare.
In collaborazione con Comune di Massarosa Arci Versilia e Senza Confini - Forum sulle Migrazioni, Cesvium Onlus PRESENTA: il film "A piedi nudi - La Rivoluzione d'ottobre in Burkina Faso e la successiva transizione" di Christian Carmosino, che sarà presente alla serata. Prima del film sarà offerto un aperitivo italo-africano alle ore 20,00.
Nell’ottobre del 2014 il dittatore Blaise Compaorè, al potere dal colpo di Stato del 1987, in cui fece defenestrare e uccidere l’amatissimo Presidente Sankara, attua un tentativo di modificare la Costituzione per prolungare il suo potere per altri 15 anni. Questa volta però la popolazione tiene fede al suo appellativo di “Paese degli uomini integri” e si ribella, scendendo in strada in massa, decisa a non mollare fino alla fine. La mobilitazione del popolo di Ouagadougou coinvolge anche Christian Carmosino, in Burkina Faso per girare un documentario. Il regista partecipa alle manifestazioni, fillmandole dal vivo, a contatto con i capi della rivolta, il musicista reggae Samsk’le Jah e il rapper Smokey.
Il film si snoda attraverso i giorni della rivoluzione e della transizione, con interviste e analisi dei protagonisti, fino al momento, nel 2015, del tentativo di restaurazione, sconfitto ancora una volta dal popolo burkinabè, insieme all’esercito, schierato stavolta al suo fianco.
 
 
 
 
 

rassegna cinema: riusciranno i nostri eroi....

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Il terzo appuntamento con la rassegna L’Africa raccontata dal cinema italiano è stato un omaggio al regista Ettore Scola, recentemente scomparso. Mercoledì 27 gennaio 2016 abbiamo proiettato il film Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, del 1968, con Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier.

A metà tra il genere dell’avventura e la commedia all’italiana, Riusciranno i nostri eroi consacrò il successo internazionale di Ettore Scola. Un editore, accompagnato dal suo ragioniere, parte alla volta dell’Africa per ritrovare il cognato scomparso durante un viaggio. La commedia lascia volentieri spazio ad altri generi lungo il percorso del film, così spesso si ride amaro, e anche un uomo convinto dei suoi principi come il personaggio interpretato da Alberto Sordi, termina l'esperienza africana con un sacco di dubbi...

 

Ciclo Conferenze 2015

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Marino Barsotti

Progetto finanziato da CESVOT, Centro Servizi volontariato Toscana. Importo complessivo dell'iniziativa 1500 euro ( Rimborsi spese relatori, contributo relatori, spese per pubblicità ), contributo Cesvot 800 euro.   

Ciclo di incontri con tema centrale l'Africa, le sue problematiche, le sue risorse, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica verso problematiche affrontate spesso con superficialità e xenofobia, vedi immigrazione, contrasti religiosi, razziali ecc. Gli incontri si articolano in conferenze tenute da esperti e proiezioni di documentari con la partecipazione degli autori.   

 Partner istituzionali dell'iniziativa: Comune di Massarosa, Comune di Viareggio, Università di Pisa ( dipartimento di Scienze Politiche ).   

 Partner privati dell'iniziativa:       Coop onlus Millefiori, Associazione Partecipazione e Sviluppo 

                                                                                

A partire dal 4 novembre 2015 si terrà a Viareggio e a Massarosa un ciclo di incontri con esperti sul tema " Itinerario all'interno
dell'attualità, della storia e della cultura del Continente africano" , organizzato dal CESVIUM con lo scopo di approfondire alcune 
tematiche legate all'immigrazione, all'eredità della colonizzazione e al neocolonialismo, allo sviluppo possibile e alle capacità economiche del Continente nero.    Gli incontri si concluderanno il 23 di novembre. 
Il 4 novembre la conferenza tenuta da Sergio Bontempelli, Presidente di Africa Insieme, verterà sul tema dell'immigrazione dal Continente africano verso l'Europa.
Il Prof. Tamburini, storico dell'Università di Pisa parlerà dell'Islam in Africa e dei rischi del fondamentalismo il 10 Novembre. 
Il giorno 11 ci sposteremo a Stiava, a Villa Gori, per la proiezione di " E quel giorno uccisero la felicità ", documentario di Silvestro Montanaro sugli ultimi anni dell'esperienza di Thomas Sankara in Burkina Faso. 
Dia Papa Demba, dirigente del coordinamento delle comunità di Senegalesi in Toscana, il 17 novembre affronterà il tema "Le nuove sfide per lo sviluppo politico ed economico del continente africano. 
Infine il 23 novembre Marco Lenci, Professore universitario, esperto del Burkina Faso, parlerà di "modelli coloniali Stati 
indipendenti: effetti remoti sulla realtà africana attuale". Tutti gli incontri, ad eccezione di quello con Silvestro Montanaro, 
si terranno nella nostra sede di Via Fratti 20 a Viareggio.

Ringraziamo il Comune di Massarosa per la disponibilità, per la concessione
della sede e la pubblicizzazione dell'evento sui suoi siti, il Comune di Viareggio, l'Università di Pisa, la Cooperativa sociale 
Millefiori e l'Associazione Partecipazione e Sviluppo per la loro collaborazione, tutti nostri partner

 

 

Incontri 2015: Sergio Bontempelli

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 Mercoledì 4 novembre abbiamo iniziato il percorso di incontri sull'Africa con la conferenza di Sergio Bontempelli, amico di Cesvium, che ci ha parlato del tema dell'immigrazione, con lo scopo, con immagini e dati concreti , di sfatare i falsi miti dell'invasione e dell'equazione immigrato-problema. Ne è venuta fuori una serata davvero interessante, che ha stimolato nel pubblico la voglia di partecipazione e la discussione.

Sergio, nato e cresciuto a Pisa, si occupa di immigrazione dalla fine degli Anni Novanta. Operatore legale ed esperto di questioni legate allo status giuridico dei cittadini stranieri (permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, cittadinanza), ha lavorato per sei anni agli sportelli informativi per migranti dei Comuni nella provincia di Pistoia, e oggi coordina lo sportello dell’Associazione Africa Insieme a Pisa. Esercita attività di docenza nei corsi di formazione e di aggiornamento rivolti agli operatori. Attualmente si occupa soprattutto di diritti dei richiedenti asilo e rifugiati: lavora come operatore legale nelle strutture di accoglienza di Pisa e di Montespertoli (in provincia di Firenze), e come consulente esterno di un progetto SPRAR a L’Aquila. Su questi temi ha collaborato e collabora con strutture universitarie e centri di ricerca pubblici e privati. È redattore del giornale online Corriere delle Migrazioni, presidente dell’Associazione Africa Insieme a Pisa e dell’Associazione Culturale Straniamenti nella zona empolese-valdelsa (provincia di Firenze), nonché membro dell’Associazione nazionale Diritti e Frontiere.

 L'itinerario percorso nella serata insieme a Bontempelli è a vostra disposizione, cliccando qui di seguito:  vedi presentazione 

Come ci ha ricordato Bontempelli, l'Italia non è l'unico Paese al mondo meta dell'immigrazione, e non è nemmeno fra i più ricercati dai migranti. Nella foto che ho scattato nei pressi di Bandiagara ( Burkina ), ad esempio, un camion pieno di immigrati, come li chiamano adesso, economici, è diretto da un Paese poverissimo, il Burkina, verso un Paese poco meno povero, il Mali..

 

 

Film da vedere : Munyurangabo

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Munyurangabo  di Lee Isaac Chung, con Josef "Jeff" Rutagengwa, Eric Ndorunkundie, Jean Marie Vianney Nkurikiyinka, Usa-Ruanda, 2007.
 
Dopo aver comprato un machete al mercato di Kigali, in Ruanda, Munyurangabo e il suo amico Sangwa lasciano la città per far ritorno al loro villaggio natale. Munyurangabo ha intenzione di vendicare la morte dei genitori, la cui vita è stata spezzata durante il genocidio messo in atto nel Paese, mentre Sangwa non desidera altro che tornare nella casa che aveva lasciato anni prima. Anche se i due ragazzi hanno programmato di rimanervi solo poche ore, finiscono con il restare al villaggio per alcuni giorni, durante i quali la loro amicizia sarà messa a dura prova dalle loro due differenti etnie Hutu e Tutsi.
 
Presentato a Cannes 2007, vincitore del premio Signis al Festival di Amiens del 2007, miglior lungometraggio al Festival di Los Angeles del 2007.
 
 

"Lo schiavo che non prende la decisione di lottare per liberarsi merita completamente le sue catene" T. Sankara

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