Il forage

Scopri tutto!

Nell'impossibilità di costruire un pozzo tradizionale si ricorre ai "Forage", pozzi trivellati che possono arrivare fino ai 50/60 metri di profondità, ma che richiedono l'utilizzo di grossi macchinari per cui l'investimento economico sale fino ai 6000 / 7000 euro. Normalmente si attinge l'acqua attraverso pompe manuali ( vedi foto ). Ne abbiamo già costruiti diversi, in punti strategici dei villaggi dove abbiamo lavorato. Da alcuni anni ci siamo fermati a Kouini, piccolo centro semi-agricolo della sperduta provincia di Namentenga, nel Comune di Nagbingou. Qui abbiamo realizzato alcuni pozzi, indispensabili per migliorare la sanità a per lo sviluppo agricolo.
La prima foto rappresenta il forage che abbiamo scavato vicino alle nostre abitazioni, che serve anche tutto il distretto sanitario. Come si vede, è azionato da una pompa meccanica attraverso l'energia prodotta da due pannelli fotovoltaici

Nella seconda fotografia gli animali vengono a bere l'acqua del forage, attinta con compa alimentata da pannelli fotovoltaici.

Nella terza una bambina presso uno dei forage del villaggio. Prima della costruzione dei pozzi trovare acqua potabile era praticamente impossibile, placare la sete voleva dire ammalarsi

 

 

 

Il pozzo tradizionale

Scopri tutto!

Burkina Faso: ecco degli esempi di pozzo tradizionale, di diametro da 80 cm a 3 metri e di profondità 10/15 metri. L'acqua attinta non è potabile e serve soprattutto agli usi agricoli o domestici, come lavare i panni e le persone, onde evitare che i bambini facciano il bagno nelle acque, in certi periodi putride, dei barrage. I secchi con l'acqua vengono tirati su dalle donne, potendo si ricorre alla trazione animale. In questo caso l'operazione rappresenta anche un momento di socializzazione e svago per i ragazzi. I vantaggi di questi pozzi sono il basso costo di realizzazione e la semplicità d'uso; però l'acqua, provenendo da falde superficiali e a contatto con l'ambiente, è malsana.

 

   

Le "mezzelune"

Scopri tutto!

Una delle principali preoccupazioni in Africa occidentale e centrale è il degrado della terra e dell'acqua, causato in gran parte dall'avanzamento della desertificazione e dalla crescente scarsità di superfici coltivabili, di acque sotterranee e aree per il pascolo. A causa della continua crescita demografica avviene il taglio delle risorse boschive per ottenere legna per cucinare e per espandere l'attività agricola. In risposta, l'IFAD sta enfatizzando approcci sostenibili di intensificazione agricola, promuovendo tecnologie appropriate e l'arricchimento della comunità.

Una delle lezioni importanti apprese è che le tecnologie costruite su pratiche locali provocano un impatto meno negativo sull'ambiente rispetto a quelli di tecnologie standardizzate. Inoltre, hanno una maggiore possibilità di successo perché rispondono alle priorità della popolazione locale.

In Burkina Faso e Niger la tecnica 'Demi-Lune' è stata applicata al allo sviluppo silvo-pastorale. Tre giorni dopo l'ultima pioggia vengono scavate mezze lune sul modello delle ZAI sui terreni inondati. Poi entrano in azione le termiti, che scavano nelle mezzelune un reticolo di gallerie che permette l'affondamento del concime e la ritenuta dell'acqua.      In questo modo si tenta di dare una soluzione ad alcuni problemi delle fasce sub sahariane, senza intaccare il territorio e rispettando le tradizioni locali.

               

                               

Lo Zaï

Scopri tutto!

Lo Zaï è una pratica anti-inondazione, che, come le demi lunes, viene utilizzata in Burkina Faso, anche a Kouini
L'acqua è un bene evocato e indispensabile, solo che a volte arriva in maniera ...eccessiva, così si tenta di arginare i flussi delle alluvioni sfruttandone nel contempo l'elemento primario.

Zaï è un pratica ancestrale utilizzata nel Sahel per rigenerare suoli degradati e secchi, rompendo la crosta superficiale per trattenere e sfruttare l’acqua piovana, rendendo il suolo facilmente infiltrabile. Consiste in buche scavate in griglie, con un diametro di 15-20 cm e una profondità di 10-15 cm, riempite con letame. Questo materiale attrae le termiti, che svolgono un ruolo cruciale nel miglioramento della struttura del terreno. Colture di riga vengono seminate nelle buche, che risultano trattenere l'acqua cinque volte in più della normale capacità del suolo. La pratica Zaï ha il potenziale per aumentare le rese dei cereali di un fattore 10. Questa tecnica evita rischi connessi alle piogge irregolari e in calo. Riduce la colatura e l'erosione del suolo e trattiene l'acqua piovana per periodi più lunghi nei periodi di siccità. Degli zaï di diametro maggiore con l'aggiunta di letame e fertilizzanti hanno fatto aumentare la produzione di miglio e sorgo. Impatti Circa 300.000 ettari sono stati rivitalizzati con questa tecnica e la produzione di grano ha visto un aumento di 80.000 tonnellate all’anno.

 


"Lo schiavo che non prende la decisione di lottare per liberarsi merita completamente le sue catene" T. Sankara

Dove trovarci

Via Fratti, N. 20 (Piazza Nieri e Paolini)
55049, Viareggio (LU)

Donazioni

Dona il 5x1000 o scegli un progetto da finanzire.

Contatti

Telefono/fax: 0584/32276
E-mail: cesvium@gmail.com